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... dove tutto
è vicino facile bello.
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Il
Convento di San Antonio
Gli itinerari
varieggiati di POLLA, elencati in queste pagine, sono tutti
di facile esecuzione, raggiungibili in treno, con l'autobus
o in auto, alcuni si eseguono in pochi minuti quindi programmare
il tempo che si ha, cosa si vuole visitare e ed i luoghi dove
riposare, mangiare, dormire o fare shopping.
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Lunghezza Percorso interno
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km. |
0
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Tempo di percorrenza
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ore |
4.00
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Quota s/lm.
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m. |
450
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Difficoltà incontrate
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- |
Facile
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Periodo consigliato
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- |
Sempre anche in inverno quando
le codizioni atmosferiche sono avverse.
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Descrizioni
Il Convento di San Antonio è
il monumento architettonico più rappresentativo
di Polla dal punto di vista artistico, costruito nel
1541 extra moenia, con annesso convento francescano.
Costruito sulla collina, il Santuario domina con la
sua maestosità tutta la valle sottostante.
Chi è amante dell'arte non può non essere
colpito dalla bellezza artistica che esso conserva:
l'unica navata interamente affrescata, a cui si accede
attraverso un portale cinquecentesco, risulta soffittata
con una quadreria costituita da ben quaranta tele,
opera del pittore siciliano Michele Ragolia, datate
1666, restaurate e risistemate di recente, che esaltano
la figura dell'Immacolata nei suoi antefatti biblici
e nel racconto della sua vita terrena con Gesù
e Giuseppe.
La zona absidale è arricchita da un altare
settecentesco con paliotti e dorsali in scagliola,
mentre gli affreschi della cupola, che raffigurano
la gloria del Paradiso sono di Domenico Sorrentino,
di scuola napoletana. Il Coro, meravigliosa opera
di intaglio, è quasi nascosto dall'altare maggiore,
con figure di santi, probabilmente dell'ordine francescano,
scolpiti a metà busto, al centro un grosso
leggio esagonale opera di due frati minori ospiti
del convento. Sulle pareti sono affrescate scene tratte
dalla vita di Mosè, l'adorazione del vitello
d'oro. Di notevole fattura il Crocifisso in legno,
agonizzante e composto nella morte, opera del frate
Umile da Pietralia datata 1636, che per anni è
stato oggetto di assidua venerazione e meta ogni venerdì
di continui pellegrinaggi dalle zone circostanti.
Nel decennio francese, durante il regno di Gioacchino
Murat, in virtù delle leggi eversive, il Santuario
di S. Antonio fu il solo convento a salvarsi dalla
soppressione degli ordini e congreghe religiose, grazie
alla mediazione del sindaco dell'epoca Giuseppe Manzella,
che ottenne dal prefetto un gesto di riguardo per
la comunità Pollese.
In lavorazione, altre notizie e foto
a breve.
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