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PIANTARE
un ALBERO
per salvare la CERTOSA di PADULA
Patrimonio Mondiale dell'Umanità
Piantare perchè?
Luomo con le sue opere non sempre intelligenti
e rispettose dellambiente in cui vive ha apportato mutamenti
che possono creare conseguenze inimmaginabili soprattutto per quanto
riguarda il grave e grande fenomeno della deforestazione. Spesso
si ignorano le funzioni determinanti del bosco, luomo taglia
ed estirpa gli alberi, senza rendersi conto, dei danni che potranno
derivare dal suo operato.
Gli alberi, come si sà, sono indispensabili, nellopera
di trattenimento del terreno, con le loro forti radici,
specialmente sui versanti dei nostri monti, ove le piogge tendono
a trascinare a valle con lacqua anche terra e
pietre. Spesso coloro che tagliano gli alberi durante lestate,
ignorando gli ammonimenti degli Enti forestali,
non possono poi che rimproverarsi quando grandi frane scendono giù
a valle a causa delle piogge autunnali.
Tra le conseguenze che il disboscamento porta con sé non
bisogna però considerare soltanto quelle più
immediate ma anche quelle che causeranno i loro effetti negativi
dopo anni o secoli dal taglio.
Le leggi ed i provvedimenti di recente attuazione per evitare il
disboscamento, limitando il taglio degli alberi alle necessità
di legname ed ai bisogni delledilizia, hanno principalmente
lo scopo di arginare un fenomeno che, se non fosse stato regolato,
avrebbe assunto proporzioni allarmanti.
E sorto però di recente, oltre ai provvedimenti anti-disboscamento,
anche il fenomeno contrario e cioè il
rimboschimento.
Enti Forestali, Comunità Montane, Privati, che come noi provvedono
a piantare nuovi virgulti in quelle zone in cui gli alberi mancano
o sono stati tagliati, le giovani piantine sono poi amorevolmente
curate, protette e nutrite nella speranza che presto diventino adulte,
ed affondano le loro radici per trattenere il terreno, ombreggiare
il suolo con la loro chioma e provvedere al ricambio dellossigeno
atmosferico.
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